Galleggio
nel sogno senza fine
di un galeone vacante.
Morbidi i passi
che solcano le assi
nel cigolio saggio che racconta
giornate e fiabe di un universo spopolato.
Voci nel silenzio
sovrastano la quiete del soffice naviglio.
Poi chiudo gli occhi:
sprofondo nell'oceano nero,
venti cosmici mi cullano
ed ogni voce si spegne.
Galleggio da sola
sul galeone vagante
nel mio sogno senza fine.
Etain, 19 aprile 2005

In volo, 23 marzo 2005


22 marzo 2005