
Antica pietra dall’aroma muschiato,
rustico tappeto intriso di tramonti lontani
e di canti d’aedo dopo le traversate.
Merlature dorate dal sole ad oriente,
passeri che sorridono alle fatiche del giorno
e bambini che sonnecchiano nel tepore di braci spente.
L’altalena della bambina dagli occhi stellati
dondola tra le risate al pioppo dell’infanzia
spinta da sogni che spiccano il volo verso atolli inesplorati.
Quanti sogni si svegliavano un tempo con Lucifero,
quanti ne morivano e quanti ancora oggi sopravvivono?
Quanti ancora si spengono nell’ambra della luce d’occidente,
mentre torce e fuochi fatui accendono il mastio
di memorie e spaventi e desideri scampati alla moria della storia?
E quanti sogni ancora verranno sottratti?
L’altalena della bambina dagli occhi stellati
dondola ora mesta al pioppo dell’infanzia
in attesa di sogni per spiccare il volo verso atolli inesplorati.
Ridatemi il passato!
Ridatemi i sogni dal profumo speziato
infranti contro lo specchio delle vanità imberbi
ed il candore, trappola di cristalli incrinati dell’adolescente.
Speranze crepate e ricordi graffiati non possono
arrogarsi il diritto di una foto-ricordo?
L’altalena della bambina dagli occhi stellati
dondola abbandonata al pioppo dell’infanzia
là dove i sogni spiccavano il volo verso atolli inesplorati.
Sola, la vecchia altalena li ricorda ancora
quando riascolta l’eco di voci lontane
che il vento ha voluto non dimenticare.
E allora, come l’alone della vegliarda lampada
infetta le stanze nude del proprio maniero,
così il miasma della paura ristagna nelle paludi del cuore.
Delirio risalente al 18 agosto 2003
Etain