La Musica dei Boschi Vol. 2
Io, umile bardo…
Sono una donna che ama i cambiamenti, che si sollazza in tenui sogni da bambina, che cerca nei pallidi versi un riflesso di se stessa. A volte la ricerca trova un senso, a volte fruga invano. E intanto spargo nel bosco parti di me.

“Ama no gawa”
Suggestioni d'Oriente in versi

Il mio blog a più mani dedicato alla poesia e alla cultura del Paese del Sol Levante (日本).
Venite a trovarci numerosi!

Il mio Photoblog
Angolazioni - Etain's Photoblog
Volume 1: my diary
La Musica dei Boschi Vol. 1


Il Giomba mi ha intervistata su Tiscali: clicca sul taccuino!

L'angolo di Lucy

Storia fotografica
Dedica in versi
Diario felino
Sul Comodino

Immagini e Musica



Yanni
"Adagio in C Minor"



Promo blog Echo de lune

Collezioni
Dylan Dog
Dampyr
Gea
Brad Barron
Demian
Ratman
La Rosa di Versailles
Orpheus no mado
Georgie
Nana
Paradise Kiss
Cortili dei cuore
Ultimi Raggi di Luna
Memorandum
oggi
giugno 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
Ricordi l'argomento, ma non la data?
Visitatori
Hanno attraversato il bosco
*loading*
viandanti

Vagabondi in perlustrazione
Epistolario

Aggiungimi ai preferiti

Desclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001


Le immagini che transitano su questa pagina non sono di mia produzione, eccezion fatta per quelle che io specifico essere mie! Nel caso in cui i possessori del copyright vogliano comunicare con me, possono inviarmi una mail alla voce Epistolario: provvederò immediatamente ad eliminare le immagini dalla pagina! Mi scuso in anticipo con questi per l'inconveniente.
«Where are you from?»

Heracleum blog & web tools
Banner amici
Suggestioni d'Oriente in versi
Angolazioni - Etain's Photoblog
La voce dei fotografi
Depth of Field
La Mente e il Cuore
Blog Manuale di Mari
Partecipa al Blog degli Autori creato da Manuale di Mari
Rosso Venexiano Salotto di Poesia Letteratura Pittura Fotografia
Musa Calliope…Una biblioteca a libro aperto
écho de Lune
concorso "Un sogno dentro un sogno"
Feeds
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
  • Iscriviti a questo blog

  • Sotto licenza Creative Commons di tipo Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.5
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Segnala il blog
  • Powered by Splinder

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Registra il tuo sito nei motori di ricerca

Support independent publishing: buy this on Lulu.
Credits
- Immagine -
Love1008.deviantart gallery
[Used with written permission ]

- Hosting blog -
Splinder

- Hosting image -
Altervista

Template e risorse per il vostro blog
Qualcosa di me
Blogger: Etain
Nome: Etain
Una sognatrice, una creatura alla continua ricerca di qualcosa da creare, un Giano bifronte un pò donna e un pò bambina, un cavilloso enigma che aspetta di essere svelato.
Un libro da "gustare"
Il mio libro è segnalato sul sito-vetrina Yourbooks.it

I miei e-book
Un concentrato di Emozioni
Memoria in dettaglio
tristantzara in Da "Angolazioni"
tristantzara in [...ogni tanto mi fa...
Etain in [...ogni tanto mi fa...
tristantzara in [...ogni tanto mi fa...
Categorie
accadde oggi
blog-eventi
cose così
cultura
dediche
diario di lucy
e-book
festivita
fiabe
filastrocche
fotografia
haibun
haiga
haikai
haiku
introspezione
istantanee
libri
mitologia
musica
news
pagine di diario
poesie
poesie in prestito
prosa poetica
racconti
renga
riflessioni
rimembranze
senryu
stralci di caos
surreale
tanka
Amici da sbirciare
*Ama no gawa
*Associazione Culturale Musa Calliope
*Blog degli Autori - Scrittori nella Blogosfera
*Blog degli Autori di ManualediMari
*Concorso di Emozioni
*Fantaiku
*Il blog degli scrittori di LULU
*La Mente e il Cuore
*Raccontare.com
*Rosso Venexiano
*Scrivi.com
*Tanka: lasciate aprire il vostro cuore
Adelante
Aldebaran (diary)
Aldebaran la stella dei sogni
Aldebaran...stella dei sogni
Ambradorata
Anima Doppia
Archè - Libro 0: IRIDIS
Areck Project
Artatamente
Avalon Graphics
Avalon-Il canto del cigno
Avalon-Isola dei Meli
Biblios
Blog di Beppe Grillo
Bloggaio
Briciolanellatte Weblog
c a m e r a c h i a r a
Carodiario
Cassandra
Che sta succedendo?
Cinque autrici in cerca di editore
cirox (photoblog)
Coda di rondine
Coriandoli di Vita
Corsaro Rosso
Cronaca semiseria di giorni fuggenti
Dai canti di Taliesin
Deborah
Dentro Swan
Depth of Field (photoblog)
E guardo il mondo da un bidé
Elfo della Notte
Endymion
fatadibrionia
Favolemagia
Fra cielo e terra
Giardini di Maya
Ginevra's Blog
hariseldom
I deliri del Furetto Putorius
I sognatori
Iburobar - La Volpe Dorata
Il Blog di Eriadan
Il Bosco Della Luna
Il Cerchio dell'Oracolo
Il creativo
Il diario di alice
Il filo di Arianna
Il Paese dei Semini
Il palombaro
Il ponte dei sospiri
Il vaso di Pandora
In bianco e nero
Incroci Pericolosi
Infinitamente
Insieme a tè
In_Canti_Di_Versi
Iperurano
Kataklismi
L'Eco del Pendolo
L'eco del silenzio
L'ombra danzante
L'ultimo canto
L'ultimo rap
La cugina Argia
La maestra Angela e i suoi Alunni
La Mente e il Cuore
La voce del gabbiano
Laboratorio della creatività
Lady Oscar & Co.
Le quattro stagioni
Le vie dei colori
Les Folies
Luca Enoch
Luna del deserto
Madame de la Nuit
Manuale di Mari
Mirco mentore dei fiori
Moleskine
Nadia De Masi
Nascere a Primavera
Nelle mani del vento
Nicoletta Perrone
OltreFoto
Palom Bar
Parole di vento
Parole in libertà
Parole senza terra
PiùBlog
Pioggia di fiori
Poesie e Scritture
Poetilandia.com
Psicoanalisi
Queen Ishtar § Ex Tenebris Ad Lucem
Ritmi Weblog
Round Up
Sagami
Scarabocchi in bello stile
Scatti di assenzio
Scrittura creativa
Scrittura creativa e new media
SCRIVERE LIBERO 100
Shizuka ni...
Signora delle ore oscure
Signora delle ore oscure (diary)
Sognavo di essere Freud...e mi sono svegliata che ero Willy il Coyote!
Stregalunare
Striscia la Freinkiezia
The Cottage
The dreamer
The Japan Experience
The passional dream
Tingeltangel
Torre di Babele
Tsamlandia
Uyulala
Vibrisselibri
violentcop
Visioni Binarie
VolObliquo
Web Writers Group's
YogurtZine
[falso idillio]
[zop blog]
Fotogrammi
Blog foto: Fanciulla in rosa
Blog foto: door tree
Blog foto: Sulle orme del bianconiglio...
Vedi altri media
Preleva il banner
La Musica dei Boschi Vol.2 - Etain





Creative Commons License
Questo blog è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Home » festivita
Tag correlati: poesie, poesie in prestito, accadde oggi, haiga, blog-eventi, stralci di caos, e-book, filastrocche, racconti, news, haiku
Auguri!
domenica, 23 marzo 2008 - 11:13

Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (2) - commenti (2) (popup)

In ---> festivita, haiga
Tanti Auguri!
martedì, 25 dicembre 2007 - 01:59
Notte d’incanto
- il Creato sussurra
canti d’amore



 
Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (3) - commenti (3) (popup)

In ---> haiku, festivita
Racconto di fine anno...
venerdì, 29 dicembre 2006 - 12:54
Il segno di Memé
 
 
- Vi dimostrerò che l’Aldilà esiste -, l’accento cantilenante dell’entroterra catanese, accompagnato dal sorriso lento e dolce, circondò come un invisibile abbraccio le due donne che sedevano di fianco al letto di Carmela Sciuto.
- Oh, cara Memé, tu sei sempre stata la più ottimista tra le ragazze della nostra famiglia -, sospirò la più anziana usando il nomignolo affettuoso con cui avevano sempre chiamato la cugina malata. Nel suo paese natale, giù in Sicilia, era conosciuta come ‘a signurina Mela[1], ma a loro due quell’appellativo non era mai piaciuto.
- E tu sempre la più dubbiosa, mia dolce Maria -, si schiarì la voce per fermare il colpo di tosse che sfregava la gola. In cuor suo, ringraziò il cielo per averle concesso ancora un briciolo di forza e di lucidità per parlare con le due cugine. Oramai da tre mesi si stavano occupando di lei.
Rimpiangeva i luoghi che aveva dovuto salutare per curarsi, ma amava troppo la vita per rinunciarvi. Era ancora così giovane, poi.
Solo 46 anni e questo “male” che la consumava poco a poco.
Al paese, da anni se la cavava da sola: non si era mai voluta sposare dopo la morte in guerra del fidanzato Giovanni. Dalla fine della guerra erano passati ben 29 anni, un alternarsi di gioie e di dolori, come è inevitabile per tutti.
Poi la malattia l’aveva presa e, dopo sei mesi il medico le aveva detto: “Signorina Carmela, io qui non posso più farvi niente, vi mando da un bravissimo collega del San Camillo di Roma”.
E così, aveva chiuso la casa di Milo, sutt’ all’Etna[2], e aveva preso il treno.
Poi a Roma c’erano cugina Maria e cugina Nunzia, che erano tanto care. Lei viveva con Maria, la maggiore tra le due, il marito Vittorio e loro figlio Giulio, un caruseddu[3] di 16 anni. Nunzia e il marito Antonio avevano un bilocale poco lontano.
- Che ti devo dire, Memé…noi siamo cresciute qui a Roma, ci manca il profondo senso religioso del paese. E dire che qui abbiamo il Papa… -, intervenne Nunzia, sollevando gli occhi dal telaio.
- Appunto, dico io. Non vi capisco proprio -, sospirò Memé, - Secondo voi, allora cosa ci stiamo a fare su questa Terra? Io dico che ‘u Signori[4] esiste, lui ci ha creato e da lui riturnamu[5].
- Sì, certo, questo lo dicono i preti! Ma nessuno si è mai preoccupato di fornirci una prova -, Maria fece un mezzo sorriso.
- Eccola qui, l’incredula! Chi sei? San Tommaso? -, la guance pallide assunsero un lieve rossore, - Dovevano chiamarti Tommasina -, stavolta la tosse sfogò in un accesso.
- Memé, non ti sforzare a parlare troppo -, Maria le porse un bicchier d’acqua.
L’inferma attese che il respiro tornasse regolare, poi dichiarò con convinzione:
- Ve l’ho detto prima e ve lo ripeto adesso: visto che tra le tre può essere che sia la prima a vedere la morte, farò in modo di darvi una prova!
- Ma cosa dici, Memé?! -, la interruppero le altre, - Finisce che ci sotterri prima tu!
- Non sono stupida, so che non camperò ancora per molto… -, deglutì lentamente, - Per me questo è come un giuramento, perché sono sicura che esiste un’anima che vive dopo la morte, e con questa anima io vi lascerò un segno.
Le due sorelle tacquero, non per paura, ma per rispetto.
Il silenzio diede solennità alla parole di Memé.
 
******************
 
- Vittorio, caro, hai per caso visto i miei guanti di pelle? -, da un paio di minuti Maria stava ispezionando con ansia la stanza da letto.
- Hai provato a vedere sul mobile dell’ingresso? Ti ricordo che li posi lì ogni volta che rientri -, il marito aveva parlato con tono distratto dal divano del soggiorno.
Era intento a sfogliare un Topolino, un’abitudine cui era affezionato dal ’49, quando ancora il giornalino costava 60 lire. Ora stringeva tra le mani il numero 999, il ‘75 sarebbe iniziato regalando a lettori e collezionisti l’atteso numero 1000[6].
Già, il 1975. Mancano un paio di giorni al nuovo anno, speriamo vada meglio del vecchio, si disse l’uomo sospirando.
- Ma insomma, Vittorio! -, il tono e le braccia ad angolo appoggiate ai fianchi non promettevano nulla di buono, - Ti sei dimenticato che l’ospedale ha orari fissi per le visite? Voglio vedere Memé, oggi. Poverina, ormai le è rimasto così poco da vivere…
L’incrinarsi della voce della moglie spinse Vittorio ad alzarsi.
- Va bene, mi cambio la camicia e sono pronto -, le si avvicinò, - Faremo in tempo, vedrai.
- È che ieri sera sembrava così grave… non riusciva più a parlare, avresti dovuta veder…
La donna sobbalzò.
Uno schianto.
- Maria, hai di nuovo lasciato aperta la finestra della cucina! -, Vittorio era irritato, - Di certo si sono rotti i vetri.
- Ma no, caro, io ho chiuso di sicuro!
Ma il marito era già corso verso la cucina.
Maria rabbrividì per il freddo.
Dovevano esserci meno di 10 gradi fuori e il cielo di dicembre era impenetrabile.
In quei giorni, il mondo sembrava velato da una cappa di cenere.
- Cara, vieni qua, corri! -, la voce era concitata.
La donna si mosse mesta, l’ultima cosa che le andava di fare in quel momento era mettersi a raccogliere cocchi.
Ma il marito non era in cucina.
- Vittorio, che ci fai lì immobile davanti alla camera degli ospiti? E perché l’hai aperta? Non vorrai farmi credere che è stata la corrente dalla cucina… L’ho chiusa a chiave e bloccata con il ferro da quando Memé è tornata al San Camillo.
- Veramente io…
Driiinnn driiinnn driiinnn
- Il telefono… se è Nunzia dille che arriviamo! -, era chiaro che toccava a Vittorio rispondere.
Maria si sentiva frastornata. Fissava la porta con le doppie ante spalancate quasi senza vederla, mentre avanzava di qualche passo nella stanza.
Si accorse che la finestrella della camera era aperta.
Strano, ricordavo di averla chiusa. Ma dove ho la testa in questo periodo. Potrebbe essere stato questo ad aprire la porta?
Attraversò la stanza con l’intento di chiudere la finestra, ma dovette fermarsi.
Gelo.
Una sensazione di freddo che non aveva mai provato e un lungo brivido. Le attraversò la schiena, fermandosi alla nuca. Si sentì accapponare la pelle e allo stesso tempo provò un’insolita emozione.
Le salirono le lacrime agli occhi, ma inspiegabilmente si sentiva rasserenata.
Fu così che la trovò Vittorio.
- Maria…
- Che c’è? -, la voce le tremava e non sapeva più perché.
- Dobbiamo andare all’ospedale -, trattenne il fiato per un attimo, - Memé è…
L’uomo le si fece vicino.
- Fa freddo qui -, le circondò le spalle come le braccia, - Vieni di là.
Maria non si mosse.
Voleva fermare il più possibile dentro di sé il ricordo di quel lungo brivido che l’aveva percossa, come un tocco leggero.
- Era Nunzia?
- Sì.
- È morta vero?
- Sì.
Un sorriso lieve tra le lacrime.
- Era questo allora… Era Memé. Era il suo segno.
La finestra sbatté forte e l’anta di richiuse come se la mano del vento l’avesse guidata dall’esterno. 
 
 
 
 
 


[1] La signorina Mela: “Mela” è il diminutivo di Carmela più diffuso nel meridione.
[2] Ai piedi dell’Etna.
[3] Ragazzetto, qui inteso in senso affettuoso.
[4] Il Signore.
[5] Ritorniamo.
[6] Lo storico  n.1000 di Topolino è stato distribuito per l’esattezza il 26 Gennaio 1975; era il millesimo numero a partire dal primo libretto mensile edito il 1 Aprile del 1949, ma il vero esordio delle tavole disneyane nelle edicole italiane risale al Natale del 1932 e aveva frequenza settimanale.
 
 
Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (18) - commenti (18) (popup)

In ---> racconti, festivita
Altro regalo di Natale...
domenica, 24 dicembre 2006 - 15:41

... per me e per voi!

Sul sito Raccontare è da oggi disponibile il mio primo e-book: una piccola raccolta di 10 mie poesie.

Chi volesse scaricarlo deve fare un click sulla copertina, qui sotto.

Ancora...

Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (17) - commenti (17) (popup)

In ---> poesie, accadde oggi, festivita, stralci di caos, e-book
Uno splendido regalo di Natale
mercoledì, 20 dicembre 2006 - 21:13

Oggi ho ricevuto il mio primo regalo di Natale da parte di un gruppo fantastico di bloggers e creativi: una recensione sul blog Frammenti di Rosso Venexiano.

Per leggerla basta un click qui. 

 

Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (16) - commenti (16) (popup)

In ---> news, accadde oggi, festivita, blog-eventi
L'uovo arcobaleno
sabato, 15 aprile 2006 - 20:22

Eleonora Bellini

La mattina di Pasqua nel mio prato
un uovo arcobaleno ho trovato,
era un uovo profumato e strano
non più grande di una mano.

Quando l'ho aperto, con stupore
ho trovato sorprese d'ogni colore:
giallo il sorriso d'un cinesino,
rosso il canto di un algerino,

azzurro il sorriso di uno svedese,
verde la capriola di un portoghese,
violetta la danza di mille bambine,
indaco i suoni di mille ocarine.

E arancione rotondo e paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e rotondo
uguale per tutti i bimbi del mondo.

Presa da questo sito




Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (7) - commenti (7) (popup)

In ---> filastrocche, poesie in prestito, festivita
Buon Anno Nuovo!!!
sabato, 31 dicembre 2005 - 13:03

"L'anno nuovo"

di Gianni Rodari


Indovinami, indovino,

tu che leggi nel destino:

l’anno nuovo come sarà?

Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni

che avrà di certo quattro stagioni,

dodici mesi, ciascuno al suo posto,

un carnevale e un ferragosto,

e il giorno dopo il lunedì

sarà sempre un martedì.

Di più per ora scritto non trovo

nel destino dell’anno nuovo:

per il resto anche quest’anno

sarà come gli uomini lo faranno.

Auguroni!!!

Etain

(Ringrazio la mia amica E. per avermi fatto conoscere questa bella poesia)

Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (17) - commenti (17) (popup)

In ---> poesie in prestito, festivita
Buon Natale a tutti!
lunedì, 26 dicembre 2005 - 14:02

"Natale"

di Guido Gozzano
 
La pecorina di gesso,
sulla collina in cartone,
chiede umilmente permesso
ai Magi in adorazione.
Splende come acquamarina
il lago, freddo e un po' tetro,
chiuso fra la borraccina,
verde illusione di vetro.
Lungi nel tempo, e vicino
nel sogno (pianto e mistero)
c'è accanto a Gesù Bambino,
un bue giallo, un ciuco nero.
Auguri a tutti!
 
Etain
 
Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (6) - commenti (6) (popup)

In ---> poesie in prestito, festivita
“I Profumi del Tempo”
mercoledì, 02 novembre 2005 - 18:50

Polline di crisantemi,
mobili fiammelle di rosso sbiadito
riflesse su marmi che il destino ha scolpito
per volti dai tratti antichi.
Effigi immortali dai sembianti immortali
s'inebriano del profumo d'eterna primavera
che la morta stagione conduce
alle narici di marmo e cemento e terra.
Profumi che risvegliano sonni senza risveglio
custoditi dal lamento di cipressi e castagni.
Fragranza di terriccio smosso,
nutrito dall'ultima linfa di foglie giallo-rosse.
Odore di un passato sempre uguale,
sguardi vecchi e nuovi che bisbigliano al cuore
storie timide di eroiche normalità,
dita tristi di vento tra i capelli di coloro che
ancora vengono a visitare i profumi del Tempo.
Melodie d'effluvio si narrano,
riscrivendo quotidiani pentagrammi
da eseguire sulle vibratili corde di una Natura
che ogni giorno, per vivere, deve lasciarsi morire.


Etain, 2 novembre 2002

(pubblicata anche su La Musica dei Boschi Vol.1)

Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (26) - commenti (26) (popup)

In ---> poesie, festivita
E il bosco si veste di poesia
venerdì, 24 dicembre 2004 - 18:17

"Natali"

Tele di ragno incastonate su rami d'agrifoglio
decorati con lacrime e luci di rugiada.
Fiocchi annacquati di un Natale consumato,
rimasugli di stoppini bruciati
dalla cera e dal tempo
e avanzi di pandolce e cotechino
di un Anno che non farà più ritorno.
Questo resta del passato,
insieme al sale del dolore e all'amaro del rimpianto.
Dolce è pregustare futuri cenoni,
e Abeti d'Argento e vischio e presepi e Pan d'oro,
che aspettano chi saprà infarcire ogni nuovo giorno
con festoni di Speranza e addobbi d'Amore.

Buon Natale!!!

Etain


Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (7) - commenti (7) (popup)

In ---> poesie, festivita
"Yule", ovvero il Solstizio d'Inverno
mercoledì, 22 dicembre 2004 - 01:37

Visto che mancano pochi giorni al Natale, ma che siamo tutti in vena di festeggiamenti, perché non parlare di una festa proto-natalizia?
Il 21 dicembre!
In questa data si festeggia Yule, ossia la festa del solstizio d'inverno, il giorno in cui il mondo assiste alla notte più lunga dell'anno.
Si tratta di una ricorrenza sacra che ha le sue origini nell'antichità, in tempi in cui veniva celebrata dalle popolazioni celtiche e germaniche, anche con il nome di Saturnalia, riprendendo la celebrazione Romana delle divinità agricole come Saturno, da cui il nome deriva.

La parola moderna, derivante dall'Anglo-Sassone "Iul" o dal Germanico "Yula", significa "ruota", riprendendo il concetto secondo il quale l'anno gira come una ruota, la Grande Ruota dello Zodiaco, la Ruota della Vita o del Sole.

Si dice che l'ora più buia preceda l'alba e che la festa di Yule celebri per questo la rinascita del Sole.
Secondo la tradizione Bardica, il Solstizio d'Inverno era chiamato anche Alban Arthan dai Druidi e corrispondeva al periodo dell'anno in cui coglievano il vischio sacro dalla Quercia, una tradizione che ha mantenuto il legame con l'usanza delle decorazioni natalizie con la medesima pianta.
Il vischio era considerata una pianta discesa dal cielo, figlia del fulmine, e quindi emanazione divina. Equiparato alla vita attraverso la sua somiglianza allo sperma (le bacche bianche e traslucide), ed unito alla quercia, il sacro albero dell'eternità, questa pianta partecipa sia del simbolismo dell'eternità che di quello dell'istante, simbolo di rigenerazione ma anche di immortalità.

Yule è la festa dedicata alla nascita del Dio Sole, figlio del dio morto l'anno precedente. Questa idea della celebrazione della rinascita del Sole era così universale nel mondo antico che i cristiani vi si adattarono trasformandola nel Natale (il Solstizio d'Inverno nell'antico calendario astronomico romano cadeva, infatti, il 25 dicembre). Nessuno sa con certezza quando Cristo nacque, ma mantenendo questa festa, Cristo veniva misticamente identificato con il Sole, il "Divino Re". Così, molte delle tradizioni di Yule, praticate dai Germani, dai Celti e dai Romani sopravvivono oggi sotto le spoglie di una festività cristiana.

Per le popolazioni germaniche, Yule è la più importante festività dell'anno e in questo periodo le divinità, chiamate anche "esseri di Yule", erano più vicine al Midgar (il mondo di mezzo, dove vivono gli umani). Gli spiriti dei morti erano liberi di tornare tra i vivi ed esseri fatati manifestavano la loro presenza. In questo senso può essere associata alla celtica Samhain (Halloween).
Nelle cronache Anglo-Sassoni si legge la celebrazione di una dea, nella notte del Solstizio, la Dea fertile dell'estate che muore per rinascere come un Dio, portatore di gelo, buio e morte, il quale purificherà la terra prima della prossima estate feconda. Questo Dio è la reincarnazione della Dea, in un eterno ciclo di nascita/morte, nella Ruota della Vita.
Quindi Yule è insieme festa di morte, trasformazione e rinascita.
Il Re Oscuro, il Vecchio Sole, muore e si trasforma nel Sole Bambino che rinasce dall'utero della Dea: all'alba la Grande Madre Terra dà alla luce il Sole Dio.
La Dea è la vita dentro la morte, perche' anche se ora è regina del gelo e dell'oscurità, mette al mondo il Figlio della Promessa, il Sole suo amante, che la rifeconderà riportando calore e luce al suo regno.
Anche se i più freddi giorni dell'inverno ancora devono venire, sappiamo che con la rinascita del sole la primavera ritorna.

Come celebrare anche oggi Yule?
Suggerirei di preparare un albero natalizio in variante "solstiziale", decorandolo con tante piccole raffigurazioni del sole o con figurine alate simili a fatine.


Buon Yule a tutti!!!























Melodia inchiostrata da Etain - Permalink - commenti (3) - commenti (3) (popup)

In ---> festivita
Artemisia [Rapsodia Colors.net] - Distribuito da - Rapsodia Colors - Grafica di Stile
Splinder logo
ultimi post | tag | utenti online | foto | video | audio
crea il tuo blog gratis su Splinder